VALVOLE TERMOSTATICHE: CONSIGLI UTILI SULL’UTILIZZO

disperazione termostatiche

Sono tante le domande che gli utenti condominiali, in questi mesi, si stanno ponendo e mi stanno rivolgendo in merito al corretto utilizzo delle valvole termostatiche. L’obiettivo di questo mio breve intervento è quello di concentrare, in un unico articolo, quelle che sono le domande più frequenti che ci si pone di fronte a questo argomento, cercando di fornire una risposta chiara e trasparente alle richieste di chiarimento.

Su quale posizione devo mettere le valvole per poter stare al caldo e consumare meno?
Dalle mie parti in dialetto diciamo, “non se po’ sciuscià e sciurbì”, ossia non si può pretendere di avere la casa molto calda e pagare meno, in base alla temperatura che si desidera mantenere e in base al comportamento dei vicini (appartamenti limitrofi abitati e riscaldati oppure sfitti e freddi) si spenderà la cifra adeguata. Bisogna anche dire una cosa, la sensazione di “caldo” è molto soggettiva, alcune persone a 22°C hanno freddo altre a 18 °C stanno benissimo. Alcuni sono convinti di avere caldo se il termosifone è bollente e non riescono ad accettare il fatto che con la nuova gestione del calore, il termosifone bollente è sinonimo di consumo energetico, ossia costi più elevati a fine stagione.

La valvola termostatica è lo strumento con il quale è stata data la possibilità di gestire il calore nella propria abitazione. Fino a poco tempo fa l’impianto di riscaldamento erogava calore a prescindere dalla temperatura interna degli alloggi e dalla reale necessità dei singoli utenti, insomma non si poteva regolarlo.

Alcuni consigli, molto semplici e risultato del buon senso, sono i seguenti:

- Nella maggior parte dei casi, durante la giornata è sufficiente in casa una temperatura compresa tra 19-20 gradi, in salotto e cucina, e di 18-19 gradi in camera da letto e corridoio. In linea puramente teorica (quindi valore da prendere con le pinze e da non considerare legge), ogni grado in meno fa risparmiare il 6-7% dei costi di riscaldamento. Che non è male. Ovviamente a parità di condizione climatiche al contorno. Se quell’anno l’appartamento al piano di sotto è stato sfitto pertanto senza riscaldamento, ovviamente i consumi saranno sensibilmente più elevati.

- Optate per mantenere una temperatura/tepore medio in casa ed evitate sbalzi di temperatura, aprire e chiudere in continuazione le valvole, pensando di risparmiare comporta al contrario un aumento significativo dei consumi. Pensate a quando andate in macchina, provate a fare un tragitto accelerando e frenando in continuazione e rifatelo andando a velocità costante …

- Quando tramonta il sole chiudete persiane, ante e tapparelle, aiuterete a contenere la dispersione di calore, allo stesso modo durante il giorno, sfruttate al massimo l’energia termica gratuita fornita dal sole.

- Sistemate eventuali fessure e spifferi di porte e finestre.

- Quando giustamente decidete arieggiare i locali, spalancate le finestre per pochi minuti, così facendo uscirà solamente il calore dell’aria viziata e rimarrà quello accumulato da mobili e mura, mantenendo l’ambiente caldo e confortevole in meno tempo. La valvola termostatica permetterà di riportare rapidamente la temperatura al valore desiderato.

- Invece di investire soldi in processi complessi ed infiniti per sperare di poter distaccare il vostro impianto di riscaldamento dal centralizzato trasformandolo in autonomo, investite quei soldi in interventi di risparmio energetico, sfruttando le agevolazioni economiche attualmente esistenti (doppi vetri, isolamenti, coibentazioni ecc.).

Cos’è e come funziona la valvola termostatica?
Si tratta di una semplicissima valvola azionata automaticamente da una testina termostatica che, influenzata dalla temperatura dell’ambiente, di conseguenza apre o chiude il passaggio di acqua nel termosifone garantendo la temperatura desiderata in quel locale. Di valvole termostatiche ne esistono di differenti tipologie, dalle manuali più economiche e semplici da gestire, a quelle elettroniche e digitali, più costose e complesse (almeno per gli utenti meno esperti in tecnologia). Da sottolineare il fatto che qualsiasi testina termostatica sente la temperatura nel suo intorno, pertanto questo aspetto deve essere tenuto in considerazione. La temperatura nell’ambiente non risulta essere uniforme.

La temperatura nel mio alloggio dipende solo dalle valvole termostatiche?
La temperatura dell’alloggio viene influenzata da diversi fattori, sia interni che esterni. Influisce ovviamente la temperatura esterna, i raggi solari che entrano tramite i vetri delle finestre, il calore prodotto da elettrodomestici, dalle lampade, dai fornelli da eventuali caminetti o stufe, ed ovviamente dalle persone che vivono in casa. In base all’attività che svolge una persona, abbiamo una produzione interna di calore che contribuisce al riscaldamento dell’immobile.

E’ normale che posizionando tutte le valvole termostatiche del mio appartamento sulla stessa posizione i termosifoni si scaldano in modo diverso uno dall’altro?
Assolutamente si, perché́ ogni stanza della casa si comporta in modo differente e ogni valvola termostatica è sensibile alla temperatura ambiente circostante, quindi potrebbe tranquillamente accadere che in stanze di grandezza diversa con posizioni diverse (nord, sud, interne allo stabile oppure con pareti verso l’esterno ecc. ) si possano avere temperature ambiente differenti e situazioni diverse per i vari radiatori (magari radiatore freddo nel corridoio che si trova internamente allo stabile e radiatore molto caldo per la stanza esposta più a nord e con pareti confinanti verso l’esterno).
Anche la posizione del radiatore e della valvola termostatica nella stanza influisce sulla termoregolazione e soprattutto un altro fattore importante è la differenza di dimensione e/o caratteristiche dei vari radiatori. A parità di stanza e di temperatura scelta, un radiatore “grande” raggiungerà prima la temperatura impostata rispetto a quello “piccolo”, sempre che sia adeguatamente dimensionato per poterla raggiungere, altrimenti rimarrà sempre caldo, continuando a contabilizzare …

Quindi se desiderassi la stessa temperatura ambiente uguale in tutto l’appartamento, dovrei posizionare le valvole termostatiche in modo diverso una dall’altra ?
Esattamente, ma non esiste una posizione pre-definita che può andare bene per tutti gli alloggi, ogni utente dovrà trovarsi da solo la soluzione più adeguata alle sue esigenze.

Come mai a volte i radiatori si spengono o sono parzialmente o completamente freddi?
Il motivo è perché stanno funzionando correttamente. Se la temperatura ambiente ha raggiunto il valore desiderato (impostato dall’utente), la valvola termostatica va in chiusura in modo automatico per non fare aumentare troppo la temperatura della stanza. Il radiatore pian piano si spegnerà e diventerà freddo. Ovviamente non si spegnerà istantaneamente ma si raffredderà con un certo tempo, rimanendo magari per diversi minuti (il tempo dipende da svariati fattori) per metà caldo e per l’altra metà freddo.
Tramite questo sistema di termoregolazione, non è più necessario toccare in continuazione i radiatori per sapere se la temperatura è giusta o meno ma la si deve percepire e sentire nell’ambiente. Se le condizioni climatiche ci soddisfano non si toccherà nulla, in caso contrario si potrà decidere di impostare la valvola termostatica su una numerazione più̀ alta, con il conseguente maggior consumo energetico.

E’ quindi normale potersi trovare i radiatori mezzi caldi e mezzi freddi?
Come già indicato precedentemente è possibile, si tratta della normale regolazione delle valvole termostatiche.
Differente è se i termosifoni risultassero sempre in quella condizione, allora potrebbero esserci altri problemi, che analizzeremo nel dettaglio in un prossimo punto.

Cosa significa la posizione asterisco ( * ) sulla valvola termostatica?
Significa semplicemente “antigelo”. Le valvole termostatiche permetteranno una temperatura ambiente di circa 4 – 6 gradi (detta “antigelo”), evitando quindi di raggiungere temperature troppo basse.

Perché́ sulle valvole termostatiche manuali hanno messo dei numeri e non i rispettivi gradi di temperatura?
La risposta a questa domanda si evince da tutto ciò che è stato indicato fino ad ora. I numeri servono solo come riferimenti di promemoria o di riferimento per ricordarsi su quale numero si ottiene la temperatura desiderata nel locale specifico. Ogni stanza si comporta in maniera differente. Una stanza se posizioniamo la testina termostatica sul 3 magari raggiunge 21 °C ma non è detto che l’atra stanza con la stessa regolazione posizionata sul 3 dia lo stesso risultato. Non sui avrà̀ mai la certezza che con tutte le valvole termostatiche ad esempio sulla posizione 3 corrispondano le stesse temperature in tutte le zone dell’unità immobiliare. La regolazione va fatta dall’utente in base alla temperatura desiderata. Per sapere quanti gradi ci sono in una stanza serve un semplicissimo termometro. Consiglio di posizionarsi al centro della stanza ad un’altezza non inferiore a 1,5 mt.

Quando il riscaldamento è spento nei periodi estivi cosa bisogna fare?
Non bisogna fare nulla; è buona abitudine, per mantenere le valvole termostatiche efficienti nel tempo, una o due volte aprirle e chiuderle completamente. Questa operazione consente di non far appannare le guarnizioni interne nel lungo periodo estivo di ferma, evitando depositi di sporcizia che potrebbero compromettere in funzionamento nella stagione successiva.

E’ possibile che, con la valvola termostatica tutta aperta, il radiatore non scaldi?
In linea di massima no! Bisogna accertarsi che la caldaia in quell’orario stia funzionando, che la valvola non risulti coperta da una tenda o da qualcosa che non gli permetta di rilevare adeguatamente la temperatura nella stanza. Se il problema persiste potrebbe essere un problema di distribuzione dell’acqua calda al termosifone, pertanto serve contattare l’amministrazione condominiale per segnalare la problematica.

Può accadere invece di avere il termosifone caldo o tiepido con la valvola termostatica tutta chiusa (posizione “zero”)?
Sono casi rari ma potrebbe esserci sporcizia nell’acqua dell’impianto di riscaldamento come sabbia, ruggine o altro che impedisce la chiusura della valvola, o ancora più raro potrebbe avere dei problemi il corpo valvola o la testa termostatica.

Perché́ il radiatore fa rumore?
Potrebbe esserci aria all’interno del radiatore da sfiatare, oppure troppa pressione nell’impianto, a volte però basta cambiare la posizione della testa termostatica per risolvere il problema, oppure chiudere in modo adeguato il detentore per eliminare semplici turbolenze, causa più̀ delle volte di rumori.

Se siete interessati a saperne di più relativamente alle tematiche di risparmio energetico, energie rinnovabili, prevenzione incendi e termotecnica in genere, potete visionare il mio BLOG, la mia pagina fans di Facebook o il mio profilo LinkedIn, canali tramite i quali cerco, il più costantemente possibile, di divulgare informazioni sperando in una condivisioni costruttiva di idee e di esperienze.

 

Ing. Marcenaro Luca

 

“…Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l’uomo le apprende. La conoscenza è vita con le ali …” (Khalil Gibran)

 

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