GLI ALLEGATI OBBLIGATORI DELLA DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ’

Di

Capisco benissimo come, l’attività del rappresentare “nero su bianco” il lavoro appena eseguito, possa essere spesso vissuta come un’incombenza gravosa sul lavoro quotidiano dell’installatore; considerando però l’importanza del documento e soprattutto la tutela che esso rappresenta, non solo nei confronti del cliente finale, forse è il caso di soffermarsi qualche minuto a riflettere su questo aspetto.

Ho terminato da poco una perizia svolta presso un cliente che ha effettuato una ristrutturazione di un immobile. Non mi dilungo nel raccontare i particolari e nemmeno mi soffermo sulla tipologia di impianto realizzato; davanti al giudice, in tribunale, è complicato dimostrare ciò che apparentemente non si vede, lavori sotto traccia o interrati, modifiche sull’impianto effettuate da “terzi”, apparecchi utilizzatori mai installati che miracolosamente compaiono e di cui ci si trova costretti, o quasi, a prendersi la responsabilità. Mi fermo qui … Situazione angosciante anche per me che mi sono trovato nella situazione di dover eseguire una semplice perizia tecnica. Il 90% del problema si sarebbe risolto in maniera meno invasiva semplicemente dichiarando in maniera chiara ciò che realmente è stato realizzato, tramite un semplice disegno (chiamato “schema impianto”) e una semplice lista materiale, documenti tramite i quali si evidenzia, in maniera chiara e indiscutibile, ciò che realmente è stato fatto …

… Pausa di riflessione …

Gli allegati obbligatori della dichiarazione di conformità, che gli impiantisti devono produrre per legge sono i seguenti:

1 - Progetto/schema impianto: timbrato e firmato in originale dal responsabile tecnico della ditta impiantista, in caso di impianto ordinario, oppure da un professionista iscritto all’albo negli altri casi. Per le opere di installazione, di trasformazione e di ampliamento di impianti che sono connesse ad interventi edilizi subordinati a concessione edilizia, permesso di costruire ovvero a DIA o comunque denominati, il soggetto titolare dell’intervento edilizio di cui sopra deposita il progetto degli impianti da realizzare presso lo sportello unico per l'edilizia del comune ove deve essere realizzato l'intervento, contestualmente al progetto edilizio.

2 - Relazione con tipologia dei materiali: timbrato e firmato in originale dal titolare della ditta impiantista;

3 - Copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali: anche in fotocopia, ma dello stesso periodo della data della dichiarazione di conformità;

4 - Eventualmente il riferimento ad altre dichiarazioni di conformità precedenti o parziali esistenti e, se il caso, certificati di collaudo, CPI, o quanto necessario per definire il limite della responsabilità.
Suddetti allegati sono sempre obbligatori, indipendentemente dalla destinazione d’uso, dall'ampiezza e dall’età dei locali cui si riferiscono.

Ciò che è fondamentale da capire è che il solo primo foglio, senza gli allegati precedentemente menzionati, non rappresenta la dichiarazione di conformità.

Gli allegati obbligatori devono essere tutti timbrati e firmati in originale dal titolare della ditta impiantista. Il progetto deve essere firmato dal responsabile tecnico della ditta impiantista (per impianti ordinari) o da un professionista iscritto all’albo per le specifiche competenze per impianti non ordinari).

Per chi fosse interessato a seguire i miei brevi interventi relativi al risparmio energetico, alle energie rinnovabili e a tutto ciò che riguarda l’impiantistica e la termotecnica in genere, potete visionare il mio BLOG, la mia pagina fans di Facebook o il mio profilo LinkedIn, canali tramite i quali cerco, il più costantemente possibile, di divulgare informazioni sperando in una condivisioni costruttiva di idee e di esperienze.

 

Ing. Marcenaro Luca

 

“… Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla …” (Martin Luther King)

Pin It