IL FOTOVOLTAICO “A SPINA”

FV a spina

Più mi addentro ad esplorare il mondo del fotovoltaico italiano, e più mi rendo conto della sensazione che questa tecnologia stia antipatica ... Giusto qualche anno (parlo del 2012) fa ricordo di aver letto, in qualche sito tedesco (ovviamente), di un sistema fotovoltaico in grado di produrre energia elettrica solare evitando complicazioni tecniche e burocratiche, semplicemente posizionando dei pannelli fotovoltaici sul balcone di casa e collegandoli a una presa elettrica … Incuriosito ho ovviamente indagato sulla situazione in Italia. Io “quasi” nulla … Perché?

Innanzitutto se volete informavi anche voi su questo tipo di sistema, dovete cercare “fotovoltaico plug and play”; consiste banalmente in un piccolo impianto di potenza inferiore al limite oltre al quale sono richieste autorizzazioni specifiche. In Italia questo limite è di 1 kWp.

E’ costituito dai pannelli, da un kit plug and play (in italiano significa “collega ed usa”) che comprende un piccolo inverter e un cavo da attaccare alla presa di casa più vicina, permettendo quindi di usufruire di corrente elettrica solare gratuita. Questi sistemi, a quanto ho potuto constatare tramite le certificazioni dei vari prodotti, sono dotati di sistemi di sicurezza a protezione dell’utente. Ad esempio in Germania e in Olanda, questi kit solari fotovoltaici si vendono nei supermercati, come fossero elettrodomestici!

Ma quanto costano?

Facendo una media tra i vari prodotti che ho trovato su internet, parliamo di circa 1.200 – 1.500 euro per 1 kWp, decisamente abbordabile, considerando inoltre, finché durerà, la detrazione fiscale del 50% in 10 anni … In funzione della posizione geografica e dell’esposizione e soprattutto dei consumi specifici dell’utenza, si possono risparmiare dai 120 ai 200 euro l’anno. Fate voi i conti, potrebbe essere interessante …

Quindi come mai questo prodotto non decolla?

In Italia siamo comunque obbligati, in un modo o nell’altro, ad “interfacciarci” all’Enel … Fino a qualche tempo fa (indicativamente maggio 2017) sussisteva più libertà, in quanto mancavano direttive tecniche sull’argomento. Oggi è un po’ più complesso, ma sembra che qualcosa si stia muovendo nella direzione giusta … Staremo a vedere.

In pratica stiamo parlando di sistemi “essenziali” nei volumi di ingombro (cm. 100 x 160 x 4) che possono trovare collocazione anche negli spazi esigui di un balcone che permettono una connessione in sicurezza, con l’impianto elettrico di casa, fornendo elettricità̀ pronta all’uso, che si eviterà̀ di acquistare, almeno nello ore in cui il sole detta legge.
Parliamo di una modularità̀ da 1⁄4 di kW, direi assolutamente compatibile con il 10% del fabbisogno annuo di una famiglia, che vedrà̀ ridimensionati i consumi.
Evitare l’acquisto di energia elettrica equivale a una rendita costante e duratura, un investimento di 600/1100 euro in 20 anni facilmente ammortabili (informazioni documentate dai rapporti produttivi elaborati dal GSE, ossia dal Gestore Servizio Elettrico.

La stessa AEEGSI (Autorità Energia Elettrica Gas Servizio Idrico) a fine 2016 aveva definito, con apposita delibera (786/2016/R/EEL), la potenza massima di utilizzo e l’interazione con il Servizio Elettrico Nazionale, avvalorando le istanze presentate in passato, quando il Microfotovoltaico a Spina iniziava il suo percorso di sperimentazione nelle case Italiane, sfuggendo alle imposizioni del sistema, con la sua naturale semplicità̀.

Raggiunta l’ambita certificazione, sgombrato il campo dalle passate interpretazioni normative, oggi il “plug and play” si appresta ad entrare “a gamba tesa” nell’ambito architettonico, con una serie di peculiarità̀ proprie (modularità̀ e precablaggio), che possono risultare vincenti in molteplici casistiche ad esempio nell’ambito della ristrutturazione condominiale per gli adempimenti comunitari (Edifici NZEB).

NZEB

Vedremo nei prossimi mesi come verrà gestita la situazione, sperando nella possibilità di sfruttare questo interessante sistema a vantaggio sicuramente dell’ambiente ma anche delle nostre tasche …

Per chi fosse interessato a seguire i miei brevi interventi su tematiche relative al risparmio energetico e alla termotecnica in genere, potete visitare il mio sito internet (www.lucamarcenaro.it), visionare il mio BLOG o la mia pagina fans di Facebook ed infine il mio profilo professionale su LinkedIn, tutti canali tramite i quali cerco, il più costantemente possibile, di divulgare informazioni sperando in una condivisioni costruttiva di idee e di esperienze.

 

Ing. Marcenaro Luca

 

" Tutte le idee che hanno enormi conseguenze sono sempre idee semplici." (Lev Tolstoj)

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