SISTEMA IBRIDO: QUANTO CONVIENE REALMENTE?

ibrido

Poco tempo fa avevo postato un articolo che parlava della differenza che sussiste tra una caldaia a condensazione ed una pompa di calore, oggi invece vorrei approfondire il discorso relativo ai sistemi ibridi, ossia una “via di mezzo” tra i due sistemi precedentemente menzionati …

Il sistema ibrido consiste semplicemente in una tecnologia che permette di abbinare alla caldaia a condensazione una pompa di calore permettendo, in linea di massima, una sostanziale riduzione degli ingombri per l’installazione e, in particolari situazioni, una riduzione sostanziale dei consumi energetici.

Con il termine ibrido s’intende il concetto di abbinamento di due diverse tecnologie, capaci di lavorare sia contemporaneamente che in alternanza, in modo da raggiungere il fabbisogno globale dell’unità immobiliare, in termini di riscaldamento e volendo anche per la produzione di acqua calda sanitaria.

Il funzionamento è piuttosto semplice, in pratica in funzione della temperatura esterna, l’elettronica del sistema richiama il funzionamento della caldaia a condensazione (per temperature basse), il funzionamento di entrambi i sistemi (per temperature intermedie a cavallo di 0°C) ed infine l’avvio della sola pompa di calore per temperature esterne oltre ad una certa soglio, indicativamente 7°C.

La caldaia a condensazione utilizza come combustibile il metano o il GPL, mentre la pompa di calore è elettrica (interessante l’abbinamento con un impianto fotovoltaico, ovviamente previa valutazione dell’investimento in funzione del risparmio energetico ottenibile).

Se pensiamo al sistema ibrido come alla possibilità di utilizzare la fonte energetica più conveniente al momento del bisogno (gas metano o elettricità in funzione delle condizioni climatiche esterne), risultano chiari i vantaggi di una tecnologia di questo tipo, a fronte ovviamente di un investimento iniziale intermedio tra la soluzione che prevede la sola caldaia a condensazione oppure la pompa di calore idronica.

Ma ora arriviamo al dunque, senza limitarci alla sola teoria, ma cerchiamo di ragionare e di capire quelle che possono essere le situazioni nelle quali un sistema di questo tipo può dare significativi vantaggi, non solo tecnici ma economici.

Ci devono essere le condizioni …
Se si desidera optare per una soluzione di questo tipo come minimo bisogna vivere in una zona dove le condizioni climatiche variano sensibilmente (temperatura e umidità) … In Liguria, dalle mie parti, zona climatica C, io sinceramente non credo in un sensibile vantaggio che ne giustifichi l’extra investimento, almeno per ora non ho riscontrato situazioni di questo tipo.

La taglia di questi sistemi innovativi …
Da quella che può essere la mia esperienza su questi generatori, confrontandomi anche con molti installatori della mia zona, ritengo che in linea di massima questa tecnologia dell’ibrido inteso come unico sistema (e non come impianto realizzato ad hoc unendo le due tecnologie), può andare bene fino ad una determinata taglia (dipende molto dal produttore), perché oltre una certa dimensione ritengo non valga la pena, a livello sia economico che tecnico (meglio optare per un sistema “ad hoc”).

Integrazione con fotovoltaico …
In linea di massima il fotovoltaico ha un senso, ovviamente dopo adeguata valutazione economica dell’investimento rapportata all’ipotetico risparmio … Ho avuto modo di confrontarmi con installatori che mi hanno parlato di alcune problematiche con l’interfaccia elettronica di collegamento con l’impianto fotovoltaico. Credo sia un problema legato alla gestione dell’inverter, rivolta ad aumentare l’autoconsumo dell’energia elettrica, per ovvi motivi. Si tratta di un argomento sicuramente da approfondire del quale, purtroppo a oggi, non ho esperienza sufficiente per permettermi di parlarne adeguatamente. Accetto eventuali condivisioni di esperienze sul campo.

Dipende dalle esigenze del committente …
Sinceramente ho imparato una cosa, prima di definire il corretto sistema bisogna valutare bene chi è il cliente e cosa intende lui per risparmio energetico. Spesso mi vengono fatte richieste di progettare case in classe energetica alta, prediligendo pompe di calore alle caldaie e impianti radianti in situazioni dove se va bene la casa viene vissuta solo durante le vacanze di natale, in inverno, e 2 settimane ad Agosto … Il dialogo con il cliente è fondamentale.

Complessità …
Stiamo parlando di sistemi complessi (anche se basati su principi semplici), uno degli errori che purtroppo molte clienti fanno, è di affidarsi a tecnici senza preparazione specifica, senza nulla togliere alla professione. L’evoluzione di questi prodotti e sistemi richiede una formazione continua, spesso svolta direttamente dalle aziende produttrici stesse, rivolta ad aumentare significativamente lo standard qualitativo dei tecnici. Non è la prima volta che evidenzio l’importanza di affidarsi a ditte in grado di fare il lavoro, credo non sarà nemmeno l’ultima volta.

Nel 2014 questo tipo di prodotto era stato spinto commercialmente (anche se secondo me troppo presto visto alcune problematiche riscontrate su certi modelli), anche per l’”ipotetico” vantaggio che davano per l’eventuale scarico a parete dei fumi … Su questo argomento ho già parlato e scritto molto e non intendo prolungarmi: io credo che scaricare a tetto rimanga sempre la soluzione ottimale, per mille motivazioni.

Concludendo, forse uno dei punti che potrebbe di più attrarre i privati alla lettura di questo articolo è il prezzo … Volutamente, in qualità di progettista, non mi piace parlare di prezzi, in quanto è un “unità di misura” che ha poco senso se l’obiettivo è il risparmio energetico e quindi sarebbe più giusto trattare il concetto di ritorno economico. Affronterò prossimamente questo aspetto.
Ad oggi i sistemi ibridi possono rappresentare una soluzione specifica in certe zone del nostro territorio limitatamente al campo residenziale, se associato ad un determinato impianto e ad una determinata classe energetica della struttura edilizia, senza esagerare troppo sulla taglia del sistema …

Per chi fosse interessato ad una mia consulenza, trovate le attività di cui mi occupo direttamente nella mio sito internet (www.lucamarcenaro.it). Se siete invece curiosi di leggere i prossimi articoli specifici sul ritorno economico e sul risparmio ottenibile da questi impianti innovativi, potete seguire il mio BLOG, la mia pagina fans di Facebook o il mio profilo LinkedIn, canali tramite i quali cerco, il più costantemente possibile, di divulgare informazioni sperando in una condivisioni costruttiva di idee e di esperienze.

 

Ing. Marcenaro Luca

 

“… Il mulo, animale molto versatile, è un ibrido poiché nato dall'unione di un asino e di una cavalla …” (Anonimo)

 

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